Poesie

Santi Cirillo e Metodio

Apostoli degli Slavi
+ IX sec.

Cirillo è fratello di Metodio. Nacque intorno all’anno 820 nell’attuale
Salonicco, importante città dell’impero bizantino.
Studiò, fu nominato arconte, comandante di provincia. Fu bibliotecario in Santa Sofia, prese gli ordini
sacri. Sempre a Costantinopoli fu scelto come segretario del Patriarca. Più forte però era il richiamo alla contemplazione e si ritirò in un monastero presso il mar Nero. Partecipò a delegazioni e spedizioni missionarie.
Portò al papa Adriano II le reliquie del papa martire San Clemente Romano, che si trovavano a Cherson, in Crimea. Su richiesta dell’imperatore bizantino Michele III andò ad evangelizzare la Moravia insieme al fratello Metodio. Tanto lavorarono fino a creare una lingua “liturgica” per quel popolo.
Furono accusati come eretici. Sul letto di morte Cirillo esorta il fratello a continuare con coraggio. Dopo pieno riconoscimento dall’Oriente e dall’Occidente, questi morì santamente il 6 aprile 885. Cechi, Polacchi, Sloveni, Croati, Bulgari, Rumeni, Ucraini, Lituani e Russi beneficiano tuttora dell’opera di Cirillo e Metodio, “fiaccole sul cammino dei popoli”. Il beato Giovanni Paolo II il 31 dicembre 1980
con la lettera apostolica “Egregiae virtutis” li ha dichiarati Patroni d’Europa insieme a San Benedetto.

Missionari giganti
e Patroni d’Europa;
fari di civiltĂ ;
costruttori di pace.

Per nascita fratelli,
vivete in unitĂ 
di fede e d’obbedienza
col Vescovo di Roma.

Dal successor di Pietro
mandati e benedetti,
voi conquistate a Cristo
i popoli d’Europa.

Raggiunti i Khazari,
trovate e riportate
a Roma le reliquie
del papa San Clemente.

Vostra madre è slava
e vostro padre è greco.
Archivista è Cirillo,
arconte tu Metodio.

Lasciate tutto e insieme
cercate il monastero.
Michele imperatore
vi diede una missione.

Rastislav, re moravo,
riceve il Battesimo
e chiede missionari
esperti in lingua slava.

Voi, tradotta la Bibbia,
con piena fedeltĂ ,
usate in liturgia
il nuovo alfabeto.

Cirillo ha messo il genio,
insieme danno il cuore.
Nel viaggio verso Roma
si fermano in Pannonia.

Cirillo muore a Roma.
Metodio, vescovo,
riprende la missione.
Per odio è messo in carcere.

Giovanni ottavo, papa,
gli ottiene libertĂ .
A Venezia i discepoli
venduti come schiavi!

Ma andranno piĂą lontano:
Cechi, Rumeni e Bulgari,
Polacchi, Russi e Ucraini
conducono alla fede.

P. G. Alimonti OFM cap. Vento impetuso, vol. V, pp 278-279-280