Poesie

Presumere senza merito

Entrò il fariseo
nel tempio del Signore
e fece il presuntuoso.

Non chiese nulla a Dio;
gli raccontò di sé;
descrisse i propri meriti.

Perciò, secondo lui,
a questo punto Dio
può esser soddisfatto.

Può andare a testa alta
e farsi un vero vanto
d’un tale osservante.

“Dall’alto del suo cielo
Iddio detta legge
e resta a controllare.

C’è quello lì, laggiù,
bastardo pubblicano:
non sono come quello”.

Esposti i propri meriti,
dà una mano a Dio
nel giudicare gli altri.

E già, non si sa mai,
in questa mezza ombra
può darsi che gli sfugga.

Non sa la grande luce
che splende dentro il cuore
dell’umil pubblicano.

L’Agnello immacolato
disceso in mezzo a noi,
ha tolto il peccato.

Sincero pentimento,
preghiera fiduciosa
aggiungi a penitenza.

È gratis la salvezza,
ma accumula tesori
adatti per il cielo.

P. G. Alimonti OFM cap, “La via del sale”, La vita, pp 121-122