Messa quotidiana

Omelia 29-11-17

L’eterno riposo dona loro o Signore…

TUTTI I SANTI DELL’ORDINE SERAFICO

L’Ordine Serafico è stato in ogni tempo focolare di santità: questo è il motivo della sua vitalità spirituale che lo fa perennemente rifiorire.

I suoi figli Santi (del primo, secondo e terzo Ordine) appartengono ad ogni condizione sociale e ad ogni popolo. Ci sono martiri, dottori, sacerdoti, fratelli religiosi, laici, vergini, sante donne… Una moltitudine immensa radunata intorno al grande Poverello, «recante il segno del Dio vivo».

La festa di tutti i Santi dell’Ordine Francescano si celebra in questo giorno, perché il 29 novembre 1223, Onorio III confermò solennemente la Regola di S. Francesco, già approvata verbalmente nel 1209 da Innocenzo III.

L’originale della Regola è conservato tra le reliquie nella Basilica di S. Francesco in Assisi.

 

 

PRIMA LETTURA Sir 44,1.10-15

Dal Libro del Siràcide

Facciamo l’elogio degli uomini illustri, dei nostri antenati secondo le loro generazione.
Essi furono uomini virtuosi, i cui meriti non furono dimenticati.
Nella loro discendenza dimora una preziosa eredità, i loro nipoti.
I loro discendenti restano fedeli alle promesse e i loro figli in grazia dei padri.
Per sempre ne rimarrà la discendenza e la loro gloria non sarà offuscata.
I loro corpi furono sepolti in pace, ma il loro nome vive per sempre.
I popoli parlano della loro sapienza, l’assemblea ne proclama le lodi.

Parola di Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 23

Rit. Questa generazione cerca il tuo volto, o Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene,
l’universo e i suoi abitanti.
E’ lui che l’ha fondata sui mari,
e sui fiumi l’ha stabilita.  Rit.

Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna.  Rit.

Questi otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.  Rit.

 

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Questa è una vera fratellanza:
vincendo la malvagità del mondo, seguì Cristo e con lui esulta nei cieli.

Alleluia.

 

VANGELO Mc 10,17-21

+ Dal vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi».

Parola del Signore.