Testimone

La prima foto delle stimmate

È la storia drammatica della prima fotografia delle
stimmate di Padre Pio scattata da Padre Placido da San
Marco in Lamis.
Scrive Padre Placido: “Io non ero a San Giovanni
quando Padre Pio ricevette le stimmate, mi trovavo a Firenze,
tenente Cappellano dell’Ospedale Marco Foscarini
di Venezia, fuggito a Firenze nella ritirata da Caporetto.
Nel maggio del 1919 fui congedato, e tornai a San Giovanni
come vicario e col Padre Pio ero nella solita intimità di
condiscepolo. Volli fargli la fotografia, la prima dopo dieci
mesi che aveva le stimmate. A malincuore si tolse i guanti
e come per contentarmi sostò dinanzi all’obiettivo.
Il Provinciale, Padre Pietro da Ischitella, si prese la
negativa di vetro, e se non avessi tirata una copia, sarebbe
andata perduta, perché la sua si ruppe nel ritornare a Foggia.
Quando fui mandato ad insegnare a Chiaravalle
Centrale in Calabria, feci fare la riproduzione a Catanzaro,
e poi ne feci fare tante copie per i confratelli e per gli amici”
(Padre Gerardo Di Flumeri, “Le stimmate”, p. 74).
Sappiamo che Padre Placido si presentò a nome del
Padre Provinciale e quindi Padre Pio si dovette arrendere
al volere dell’autorità. Quella foto la potremmo chiamare
“la foto delle lacrime”, perché Padre Pio nella sua umiltà,
obbedì ma pianse per più giorni.
La foto è molto interessante.
Ritrae Padre Pio ancora molto giovane con le mani
conserte sul petto e con le stimmate ben visibili sul dorso
delle mani.
È un documento prezioso.
 
P. G. Alimonti OFM cap, Raggi di sole, Vol. 1, pp 57-58