Poesie

I casi disperati

mariaccoglieChe fila di sportelli!
In uno San Michele,
nell’altro San Giuseppe.

E quelli d’altri Angeli,
e quelli d’altri Santi.
È l’uno accanto all’altro.

Ognuno che arriva,
ha quello preferito
e vede scritto il nome.

È presso a poco uguale
la fila in attesa
davanti agli sportelli.

Gesù controlla tutto.
Un poco più in là
la fila è interminabile.

Lì, sopra lo sportello,
c’è una grande scritta:
“I casi disperati!”

L’avevo immaginato.
Chi c’è nello sportello?
C’è proprio la Madonna!

Rimane sempre in piedi.
È tutta accogliente;
per tutti ha un sorriso.

Non sgrida, non discute,
non fa discorsi lunghi;
ti guarda e ha capito.

E ciechi e storpi e zoppi
son radunati lì.
Lei apre e quelli entrano.

C’è Pietro imbarazzato.
Non vuole contestare;
non sa che cosa fare.

Gesù gli fa l’occhietto
per dire: lascia fare.
Fa lei? Per me va bene.

P. G.Alimonti OFM cap, Davanti allo sportello, inedita